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Archi e Portali
Viggiano, come la maggior parte dei centri dell’Alta Valle dell’Agri con origini antiche, è arroccato su un'altura, scelta effettuata per sfruttare la naturale asperità del terreno come sistema difensivo, ulteriormente potenziato in seguito con la costruzione di mura di cinta oggi inglobate nelle abitazioni o più spesso andate distrutte.
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Sui portali di alcune case del centro storico e nelle chiavi di volta degli archi si notano, invece dell'usuale stemma nobiliare, bassorilievi, opera degli antichi scalpellini viggianesi che sceglievano e modellavano la pietra viva lungo gli argini del torrente Alli, rappresentativi dell'arte o del mestiere del proprietario o raffiguranti piccole arpe datate dal 1858 al 1882. |
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Alcune sono a forma di lira antica e racchiudono iniziali forse del musicista; altre sono fedeli alla struttura della piccola arpa viggianese, da sola o con violino; altre ancora sono arpette arricchite da decorazioni e capitelli scolpiti. . Queste pietre "parlano" di una tradizione ormai scomparsa, il cui rispetto e ricordo, i musicanti viggianesi, hanno voluto fermare nel tempo. |
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