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Con l'incoronazione della Madonna, voluta e realizzata tenacemente dal santo Vescovo Tiberio Durante nel 1892, il culto dei lucani verso la loro Regina rifiorì meravigliosamente. Dopo il Concordato del '29, passato il Santuario all'Autorità diocesana, trovò nell'Arcivescovo Augusto Bertazzoni tanta sensibilità pastorale, pari ai tempi nuovi, da |
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essere realmente rifondato sotto tutti i punti di vista. Dopo la II guerra mondiale, che accrebbe la filiale pietà mariana dei lucani, il Pastore si avvalse del giovane sacerdote don Francesco Romagnano, divenuto subito nuovo Rettore Arciprete, per la seconda rifondazione del Santuario. Egli operò subito le ristrutturazioni e i restauri dei Santuari, la Rivista Mariana e la purificazione dei pellegrinaggi, promossi ad autentica vita liturgica; dette anche un appassionato impegno a creare, all'ombra del Santuario, opere caritative - sociali. |
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Nell'Anno Mariano 1954 fondò l'orfanotrofio femminile, che per 33 anni ha raccolto oltre cento orfane di tutta la regione per una sana educazione religiosa, morale e civile, inserendole poi nella società. Per i mutati tempi l'opera si è esaurita, ma è stata ben presto sostituita con opere nuove e più rispondenti alle necessità odierne: a ricordo dell'Anno Mariano 1987/88, rispondendo alle sollecitazioni di Giovanni Paolo II, il Santuario ha costruito in Africa, a Salebo nello Zaire, due CAPPELLE - AMBULATORI pluriuso, |
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dedicandole una alla Madonna di Viggiano e l'altra a S.Gerardo Maiella. Sono affidate ai Missionari Cappuccini della Provincia Salernitano Lucana, per l'opera di evangelizzazione e di assistenza. L'OSTELLO della Gioventù - Casa di Accoglienza "THEOTOKOS" ricorda il primo centenario dell'incoronazione della Madonna. Sorge a Viggiano, all'inizio della strada che porta al Sacro Monte, alle spalle del monumento a Papa Giovanni XXIII. E’ un complesso con 130 posti letto, munito di tutti i comforts e servizi moderni, a disposizione dei pellegrini e soprattutto dei giovani. Il Centro Sociale S. Salvatore, la Casa della Gioventù, l'Oratorio Parrocchiale, il Centro Caritas sono altre opere di cui si è arricchito il Santuario in questi ultimi tempi. Gli arcivescovi Aurelio Sorrentino, Giuseppe Vairo ed Ennio Appignanesi, metropoliti di Basilicata, nella scia del Concilio Vaticano II e del II Anno Mariano, con il loro magistero e l'esempio di una fervida devozione alla Madonna, hanno incrementato la pietà mariana dei pellegrini lucani sempre più numerosi al Sacro Monte. Così il fervore appassionato del Rettore Don Francesco Romagnano prima e di Don Paolo D’Ambrosio ora, è stato autorevolmente confortato nella loro opera di glorificazione di Dio e della Madonna.
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