Agevolazioni ed incentivi |
La IG s.p.a è una società che opera con strumenti innovativi nel campo della creazione di impresa, dello sviluppo locale, del sostegno alle piccole e medie imprese e della sperimentazione di nuove politiche di formazione e del lavoro, anche nel settore delle imprese no profit. Attualmente la IG gestisce quattro leggi: la L. 95/95 ex 44/86, la L. 236/93, la L. 135/97 e la L. 608/96 più conosciuta come prestito d’onore.
Rispettivamente alle prime due leggi, si evidenzia che entrambi gli strumenti legislativi sono rivolti a favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nelle aree svantaggiate individuate sulla base dei parametri fissati dall'Unione Europea.
La legge n.44 agevola attività di:
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’08.12.99 del decreto ministeriale del 28 ottobre 1999 le opportunità offerte dalla legge 95/95 sono state estese anche alle categorie sociali di tipo B.
L'articolo 51 della Legge 448/98
ha allargato il raggio d'azione della Legge 44 nella direzione della creazione
e/o del consolidamento di quelle cooperative sociali che vedono la presenza,
all'interno della loro compagine, di una quota significativa (pari almeno al
30%) di soggetti svantaggiati.
La legge n.236 agevola iniziative per la fornitura di servizi nei settori:
Le agevolazioni comprendono incentivi finanziari (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato, calcolati in termini di equivalente sovvenzione netto e lordo) per le spese di investimento e per le spese di gestione, nonché servizi reali di formazione e assistenza tecnica (tutoraggio) nella fase di start up delle iniziative.In merito a queste due leggi, la IG ricopre il ruolo di unico referente istituzionale per i giovani interessati, svolgendo tutte le funzioni e i compiti necessari per sostenere l'intero processo di creazione d'impresa.
E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 24 maggio scorso il regolamento che rende operativa la legge 135/97 la quale legge è rivolta agli imprenditori agricoli che intendono sviluppare progetti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con investimenti non superiori a due miliardi di lire, ivi comprese le attività di agriturismo. Le iniziative ammissibili riguardano in particolar modo l’ampliamento, il rinnovamento e l’ammodernamento della struttura agricola esistente. Il miglioramento qualitativo delle risorse e la riconversione della produzione, l’adattamento dell’azienda al fine di incrementare il reddito, la valorizzazione delle produzioni vegetali, animali, forestali, e la creazione di strutture per la selezione trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli aziendali. I giovani devono essere in possesso dei requisiti di imprenditore agricolo a titolo principale, l’età compresa tra i 18 e i 36 anni e la residenza nei luoghi di applicazione della legge.
La legge 608/96 invece favorisce la creazione di imprese individuali in possesso del requisito dello stato di disoccupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda. Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore ( produzione di beni, commercio, servizi,.) Le iniziative devono essere realizzate con un volume di investimenti complessivi che non può superare i 50 milioni di lire. Gli investimenti sono finanziabili per il 60% con contributo a fondo perduto, il restante 40% in forma di prestito agevolato da restituire in cinque rate annuali posticipate. Sono ammissibili al finanziamento tutti i beni e le attrezzature direttamente collegate al ciclo produttivo o di vendita. Non sono ammissibili al finanziamento le spese per: l’acquisto del terreno, la costruzione, ristrutturazione, e acquisto anche mediante locazione finanziaria di immobili.
La legge 215/92 è nata per favorire
l’imprenditorialità femminile e per favorire il loro inserimento nel mondo
dell’ attività imprenditoriale.
Il Ministero dell’Industria
ha elaborato un nuovo provvedimento ma il testo
di legge non è ancora disponibile
e si attende la prossima pubblicazione del bando con notevoli cambiamenti,
coinvolgendo anche in questa misura le regioni.
soggetti beneficiari: piccole imprese ubicate su tutto il territorio
nazionale ed appartenenti ai settori di artigianato, commercio, industria,
agricoltura e servizi.
Iniziative agevolabili: avvio di attività imprenditoriali, acquisto di
attività preesistenti, realizzazione di progetti aziendali innovativi,
acquisizione di servizi reali.
Spese ammissibili: impianti generali, macchinari ed attrezzature, brevetti, software,
opere murarie, studi di fattibilità, piani di impresa, progettazione tecnica e
direzione lavori, servizi reali.
Agevolazioni:
contributi in conto capitale e in conto
interessi, la percentuale varierà a seconda dell’ubicazione territoriale
dell’impresa .
Nata nel 1992 la legge 488 rappresenta uno degli strumenti
nazionali più importanti finalizzati agli investimenti produttivi nelle aree
depresse.
Soggetti
beneficiari:
imprese che operano nei settori estrattivi e manifatturieri identificati dalla
sezione C e D della classificazione delle attività economiche ISTAT 91 di cui
alle sezioni E ed F ISTAT 91;;
Progetti di investimento finalizzati a:
costruzione di nuovi impianti;
ampliamento;
ammodernamento;
ristrutturazione; riconversione,riattivazione,
trasferimento.
Spese
ammissibili:
Per le imprese estrattive e manifatturiere:
progettazione, direzione lavori, oneri, etc; il terreno e le relative
sistemazioni ed indagini geognostiche;
opere murarie assimilate; infrastrutture specifiche
aziendali, macchinari; impianti etc; software; brevetti relativi a nuove
tecnologie di prodotto e di processo.
Per le società di servizi: macchinari, impianti,
attrezzature varie nuove di fabbrica, anche relativi all’attività
amministrativa; programmi informatici.
Agevolazioni:
Contributi in conto capitale.
La percentuale dell’agevolazione varia in base alla
dimensione e all’ubicazione territoriale dell’impresa e viene erogata in due o
tre rate costanti annuali, a discrezione dell’impresa beneficiaria.
Ambito
territoriale:
Le imprese devono realizzare investimenti (avviare
una unità produttiva) nelle aree individuate come ammissibili agli interventi
dei fondi strutturali.
Procedura:
La domanda deve essere presentata alle banche
concessionarie, che entro tre mesi dalla chiusura del bando, comunicano al
Ministero dell’Industria i risultati delle istruttorie. Il Ministero emana,
entro un mese, il Decreto di concessione provvisoria delle graduatorie
regionali di area. L’impresa, entro un mese dal ricevimento di tale decreto,
può chiedere l’erogazione della prima quota.
CREAZIONE
E SVILUPPO DI IMPRESA: incentivi per l’imprenditoria giovanile in Basilicata
La legge regionale n. 1/98 prevede
finanziamenti agevolati e contributi per la creazione di imprese e
l’ampliamento della base produttiva e occupazionale mediante l’agevolazione di
progetti finalizzati a creare nuove iniziative imprenditoriali nella produzione
di beni e nella fornitura di servizi.
Beneficiari:
possono
beneficiare delle agevolazioni in argomento ogni tipo di società e cooperative
regolarmente registrate e costituite per la maggioranza da giovani con età
compresa tra i 18 ed i 35 anni residenti da almeno un anno nella regione
Basilicata alla data di presentazione della domanda.
Spese ammissibili.
Le spese
ammesse al beneficio sono: studio di fattibilità; oneri di progettazione e per
la concessione edilizia, opere murarie o assimilate limitatamente a nuove
costruzioni o riattazioni; macchinari, impianti e d attrezzature nuove; opere
di allacciamento; brevetti; acquisto di terreni ( solo in alcune ipotesi).
Sono inoltre
agevolate alcune spese di gestione sostenute nei primi due anni di attività.
Agevolazione:
l’intervento
agevolativi della regione Basilicata è strutturato in tre interventi:
contributi in conto capitale; contributo in conto interessi; contributo per
spese di gestione.
Procedura:
la domanda
deve essere presentata alla società Lucana per l’ Imprenditoria Giovanile
s.p.a. Tale società procede all’istruttoria ed in circa in 60/90 giorni ne
comunica l’esito. In caso positivo, provvede a stipulare un apposito contratto
con l’impresa beneficiaria e ad effettuare le successive verifiche.