IL CULTO

 

   

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Supplica

 

Preghiere

 
   
 

Il culto alla Bella Signora del Monte, come già si diceva nel capitolo dedicato alla storia del Santuario, ha conosciuto nei secoli un crescendo continuo, fino a cristallizzarsi in quelle forme di religiosità popolare che ancora oggi costituiscono una delle caratteristiche più originali e autentiche della fede dei lucani, oltre che, per lo studioso, un 'immensa riserva di dati culturali e antropologici.

 

Il pellegrinaggio al Monte, con la sua fatica ed insieme con la sua suggestione, costituisce senz'altro la forma di culto più praticata e significativa. Ancora oggi, nel periodo estivo, decine di migliaia di persone, provenienti non solo dalla Basilicata ma da tutto il Sud Italia, raggiungono a piedi la vetta del Sacro Monte per far visita alla Madonna Nera, ma soprattutto per confessarsi e comunicarsi. Il fascino della montagna; 1'asprezza del sentiero che mena alla cappella; il silenzio magico dei boschi, interrotto soltanto dal cinguettio degli uccelli; l'estensione surreale del panorama.

 

L'aria sempre fresca e frizzante, conferiscono all'esperienza dell'ascesa al Monte un carattere naturalmente religioso, favorendo, anche nel cuore dello scettico, la possibilità di scorgere Dio nella bellezza delle cose create. A partire dal Sacro Monte il culto alla Madonna di Viggiano si è diffuso, come attraverso mille echi, in ogni dove. Cappelle dedicate a Lei sorgono in numerosi paesi vicini, da Caggiano a Senise, da Pisticci a Savoia di Lucania, e non è raro imbattersi un po' dappertutto in edicole votive a Lei consacrate.

 

Il drammatico fenomeno dell'emigrazione cui la nostra terra è stata soggetta già a partire dall'Ottocento ha fatto sì, poi, che il culto alla Madonna Nera varcasse i confini angusti dell'antica Lucania per raggiungere le terre più lontane. Dovunque vi è una comunità lucana, lì la devozione alla Madonna di Viggiano continua ad essere praticata e diffusa, a volte con accenti di struggente nostalgia. Così, veri e propri santuari dedicati a lei sono stati eretti ad Olavarria e ad Azul in Argentina, ma copie autentiche della nostra Madonna sono venerate anche a Melboume (dove esiste una comunità di circa tremila

 

 viggianesi), a Joannesburg, a San Paolo del Brasile, a Toronto e nella missione cattolica di Gemena, nello Zaire, dove il Santuario sostiene, ormai da anni, lo sforzo di evangelizzazione e di assistenza dei padri cappuccini della provincia salernitano-lucana. Un fenomeno di culto relativamente recente, ma di grande efficacia pastorale e impatto popolare, è invece la Peregrinatio Mariae , ovvero la visita dell'immagine della Madonna ( o, in alcuni casi, di una sua copia) ai vari centri della regione.

 

La prima storica Peregrinatio fu compiuta tra il 4 settembre e il 30 ottobre dell'anno 1949 e interessò oltre settanta paesi sparsi tra le province di Potenza, Matera e Salerno.